Mau's profile...nella fattispecie tra...PhotosBlogLists Tools Help

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    January 14

    Você é assim um sonho pra mim...

    Você é assim
    Um sonho pra mim
    E quando eu não te vejo

    Eu penso em você
    Desde o amanhecer
    Até quando eu me deito

    Eu gosto de você
    E gosto de ficar com você
    Meu riso é tão feliz contigo
    O meu melhor amigo é o meu amor

    E a gente canta
    E a gente dança
    E a gente não se cansa

    De ser criança
    Da gente brincar
    Da nossa velha infância

    Seus olhos meu clarão
    Me guiam dentro da escuridão
    Seus pés me abrem o caminho
    Eu sigo e nunca me sinto só

    Você é assim
    Um sonho pra mim
    Quero te encher de beijos

    Eu penso em você
    Desde o amanhecer
    Até quando eu me deito

    Eu gosto de você
    E gosto de ficar com você
    Meu riso é tão feliz contigo
    O meu melhor amigo é o meu amor

    E a gente canta
    E a gente dança
    E a gente não se cansa

    De ser criança
    Da gente brincar
    Da nossa velha infância.
    December 11

    La stagione dell'amore viene e va; all'improvviso, senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.

    Appena aprivamo un'Ovetto Kinder si correva sotto il termosifone della sala.
    Una volta negli Ovetti Kinder oltre alle sorprese ci uscivano delle cose da appiccicare (troppo facile chiamarle "adesivi"), e se capitavano tra le nostre mani finivano tutte lì sotto, la mensola di marmo del termosifone della sala.
    Non so se l'abbiamo mai "consultato" quell'album, forse ci si andava solo quando c'era una new entry; ti dovevi torcere il collo x guardarci sotto.
    Credo che mamma si sia pure arrabbiata le prime volte che l'abbiamo fatto... poi ci ha lasciato perdere, probabilmente ora neppure ricorda +, quel posto era mio e dio mio fratello.
    Gli Ovetti Kinder... mamma me ne comprava uno ogni volta che mi accompagnava a lezione di piano, passando davanti a Bon bon shop... forse era una specie di premio... non l'ho mai capito... fattostà che a me stava bene...
    Ah, a lezione di piano si andava a piedi, come anche da tutte le altre parti...
    Il piano prima di comprarlo lo suonavo a casa di Zia, mi ricordo ancora le trasferte della domenica sera, io suonavo, forse Federica mi dava un po' di corda, le piaceva suonare... mamma e zia probabilmente in cucina... e tutti gli altri (deduco, xchè io guardavo il pianoforte) evidentemente si stavano curando della domenica sportiva.
    Ricordo ancora quando quel pianoforte l'ho visto volare, uscendo dal terrazzo di quel casamento alla zona industriale, maneggiato da una gru... quel giorno pensai, "Che scemi papà e zio, a portarlo su si sono fatti 5 piani di scale...", non capivo...
     
    Anche il mio piano è salito a casa mia a spalla. Siamo andati a sceglierlo a Vasto... e ci ho messo qualche anno a notare che sul lato destro (che dava contro il muro, in sala) c'era un'imperfezione nella verniciatura, grande quanto un piatto da cucina... l'avevamo pagato un po' di meno x quella storia... ma io non lo sapevo.
     
    Il mio primo giorno di lezione di piano... ricordo... mi misero in mano una chitarra.
    E io, timidissimo, (probabilmente quel grosso "arnese" me lo son tenuto in braccio pure una 10ina di minuti...) biascicai "Io veramente volevo fare il pianoforte...", avevo 7 anni...
    Allora il "maestro di musica" (così lo si chiamava) di mio fratello mi porto in un'altra stanza, dove finalmente vidi un pianoforte... e mi disse... "Questo è Mauro, il tuo maestro di musica"... e io mi misi a ridere :)
     
    Il mio maestro di Musica l'ho sempre chiamato Mauro, e lui x ovvie ragioni ha fatto lo stesso con me... c'era un po' di apprensione qnd lo chiamavo al telefono, roba del tipo "Ciao Mauro, sono Mauro!" e ci si metteva a ridere, ogni volta, x 12 anni la stessa cosa.
     
    Mauro era diverso dall'altro maesrto di musica, infatti dopo un po' lasciò la scuola, ci spostammo (già, lo facemmo "insieme"... ricordo ancora i giorni in cui io ero l'unico suo "alunno" in una stanza che qualcuno stava intonacando...) in una scuola tutta sua, + grande, + bella...
    Lorenzo, il maestro di chitarra restò da solo, e forse lì x lì mi fece pure un po' piacere, era cattivo, urlava qnd Piergiorgio sbagliava qlcsa... lui continuò a frequentarlo un'altro po' dentro un'aula che somigliava di + ad un confessionale che ad una scuola di musica...
    Poi un giorno ho saputo che ha avuto un incidente in moto e mi ricordo che mi dispiacque...
     
    La scuola di Mauro diventò presto molto popolata, c'erano un sacco di ragazzi in giro, ad ogni ora... a volte andavo a lezione... x poi scoprire che lui era al piano che suonava, c'era pure un bassista, e magari una batteria che veniva montata in mezzo alle porte, e lui mi faceva "Dai! Prendi il mio posto e andate avanti ;) oggi niente lezione!".
    Ci sto male a pensare che non sono andato + a trovarlo, e che la scuola (x qnt ne so) l'ha chiusa... ogni tanto parlavamo e mi diceva, "Sai, non so se vado avanti dopo che te ne vai tu, probabilmente qsto è l'ultimo anno... ho perso l'entusiasmo di una volta... Ti ricordi qnd abbiamo aperto qui?", e ci ritrovavamo a parlare di quei pianoforti (finalmente 3 o 4, e pure elettrici, "modernissimi") piazzati in mezzo alle stanze, coperti da teloni di plastica trasparenti...
     
    Se penso alla vernice mi sovviene sempre l'immagine di mio padre in piedi sul mio letto a castello in cameretta (...) che ancora una volta dava una mano di bianco a quella chiazza di... sporco, che si creava sul soffitto a causa dell'umidità... lo ha fatto fino al giorno stesso del trasloco.
     
    Il trasloco... sembra ieri... e in realtà sono passati già 5 anni! Aprimmo una bottiglia di qlcsa quel giorno... sedendo sul nostro vecchio divano, attorno ad un tavolino "semi-nuovo", nella nostra nuova sala... era il 15 gennaio.
     
    Quanti ricordi con quel divano... e pensare che adesso si trova a Roscigno!
    Mi ricordo di un giorno in cui ero malato, ero sul divano che guardavo la TV, ero solo in casa... e ruppi il termometro. Ricordo le bollicine di mercurio che cercavo di "asciugare" con i piedi... ma loro sgusciavano via, e io non mi davo pace...
     
    Quando ero malato muovevo in camera di mamma e papà, xchè lì c'era la TV... o meglio... ce la portavamo x l'occasione... Mi svegliavo la mattina e mia mamma doveva andare da qlche parte, eppure sistematicamente a intervalli regolari era sempre lì che rientrava dal nostro portone di legno (dal quale non dovevo aprire "neppure a Gesù Cristo in persona!") ora con un pezzo di pizza del forno Susi, ora con un Topolino nuovo di zezza... e guardavo MacGiver; devo essere stato ammalato un sacco di tempo qnd era piccolo, xchè le puntate le ricordo tutte.
     
    A volte qnd avevo la febbre molto alta mi sembrava di volare, volavo nella stanza dei miei genitori, sull'armadio, attorno al lampadario, poi tornavo "giù" e mettevo la testa sotto le coperte, allora cominciavo a sudare, e forse dopo un po' mi addormentavo...
     
    Ed eccoci ai giorni nostri... non sapete qnt mi tornerebbe utile oggi riuscire di nuovo a volare come una volta...
     
    P.S.: sul blog di Atelkin non ci vado spesso... certo è che qnd ci vado riesce sempre a rubare ua mezz'oretta buona alla mia vita. Questa volta anche di +. Ed è pure riuscito a farmi scrivere un intervento che, di colpo, bypassa tutte le altre bozze e si va a piazzare in prima posizione... mi mancava...
     
    Come mi manca quella mensola grigia... se mai dovessi tornare in quella casa, la nostra casa, sarebbe la prima cosa che andrei a "gustarmi".

    Andare via lontano, cercare un altro mondo, dire addio al cortile, andarsene sognando...

    Quel "chissa qnd" è arrivato.
     
    Solo che non parliamo + di prologo... ma a me non cambia molto, a voi?
    Ah, capisco... beh cmq sono io che decido qui su, quindi...
    Allora - vediamo... - da un'altra dimensione alcune cose si coprendono meglio.
    Si, ma quali?
     
    Forse:
    1. Premettiamo: mi faccio sentire io. Non sentitevi trascurati se non vi scrivo/telefono, probabilmente non ne ho semplicemente la voglia (il che può voler dire un pò quello che vi va, su questo vi lascio carta bianca);
    2. Se ci sentiamo non ammorbatemi con domande del tipo: "Oh! Ma allora com'è la Francia?!" - "E le francesi?! Eh? Eh? Ehh?!" - "E tu col francese come sei messo?!";
    3. Ho voglia di cominciare a vivere di qua... è già passato un mese...
    4. Com'è brutto sentirsi ripetere cose che sai e che non vuoi sentire;
    5. Se questo intervento non "fila" molto è perchè l'ho iniziato il 10 settembre e lo finisco oggi (sicuro?) 2 ottobre;
    6. Ora magari vado a lavarmi la faccia...
    August 26

    Ecco, la musica è finita, gli amici se ne vanno; che inutile serata, amore mio...

    Pessimismo e fastidio.
    Anzi, fasctidio.
    Se non fosse una serataccia di cacca con tutta probabilità non mi avreste più sentito qua su; quindi ringraziate (o maledite, fate un po' voi) la devastante emicrania di 'sta sera (doveva essere la volta buona che si andava a nanna ad un ora plausibile... doveva...) e la voglia di rifuggire dalla massa informe di amici e presunti tali che nutrono quella smaniosa voglia di salutarti quando parti per chissadove che scaturisce da chissaqualemeandrodellaloromentebacata. Grazie, crepi il lupo, e magari quando hai tempo cacami anche se non parto per 6 mesi in Francia.
    Una corroborante serata a casa, solo con il mio mal di testa; ai più suona una merda.
    Ed in effetti un po' lo è; giusto il tempo di ricordarmi di che altra cagata (si, oggi ce l'ho con gli escrementi) sia divento questo spazio - tanto x intenderci, non che prima mi piacesse, ma questo Windows live space fa proprio pena - ed il perchè di tanto silenzio telematico, che ci ritroviamo qui, ad un semifreddo dalla felicità, a parlare di "dove sono/cosa faccio/come vivo" con un'altra (brevissima) estate sul groppone.
    Un'estate inattesa. Ma non inaspettata.
    Forse non fa molta differenza, ma quello che voglio dire è che l'estate - va beh! - è come il Natale (quando arriva, arriva) eppure la mia ha rischiato seriamente di non arrivare mai (V. cap. "Se non passo l'ultimo esame non tengo la borsa di studio e mi taglio le palle").
    Indi per cui tutto quello che è venuto è oro colato, anche se è arrivato in ritardo (a bordo di un'Eurostar. Tranquilli, questa la capisco solo io).
    Non è che servano grandi doti sintetiche (delle quali peraltro mi fregio) per riassumere il mio mese estivo; in fondo tutto quello che chiedevo era un PRIMO AGOSTO DELLA MADONNA (forse un tantinello blasfema la paginetta), nel quale in mattinata si inaugura una nuova pagina del libretto universitario con un bel 29, e per il pomeriggio ci si ritrovava in spiaggia, per il primo bagno (dei pochi) della stagione.
    In mezzo a cotanto bendiddio (ma guarda un po' che anch'io mi posso sentire appagato una volta ogni tanto) un'altra volta Laura: che stia lavorando ad una candidatura all'oscar da migliore attrice non protagonista nel film della mia vita...
    Il resto del mio Agosto è:
    - una presa di coscienza del fatto che si parte da soli;
    - una presa di coscienza del fatto che non mi va di infliggermi patemi d'animo causati da quanto appena scritto;
    - una presa della corrente, che a qsto punto s'è sentita chiamata in causa;
    - alcune spiacevoli notizie (diverse per causa ed effetto);
    - una decina di giorni dai nonni campani;
    - ulteriori conferme nell'uso dell'appellativo "Maurino" con il quale Nonno continua a chiamarmi (che bello) sebbene oramai io sia grosso e vaccinato;
    - un nuovo paio di occhiali;
    - una sorta di "dinamica demografica" degli amici che chiude in passivo, cosa che mi alleggerisce di alcuni etti di preoccupazioni e diversi kili di spiacevoli notizie di cui sopra;
    - la voglia di scappare - che in elenco figura non a caso in coda - che, sorta diversi giorni or sono, prende vita sotto forma di valigie che mettono piede in camera mia e si riempiono di autostima.
    Sono pronto.
    E se non lo sono voglio partire lo stesso. Amen.
    July 08

    Le navi di Pierino erano carta di giornale eppure, vedi, sono andate via...

    Qualche tempo fa scrissi queste righe che sto x proporvi.
    Nacquero dall'idea di collagorare ad un progetto di Paprica (da qnt nn ci sentiamo?!): si parlava di descrivere una giornata universitaria tipo;
    Bene, finalmente pubblico qsto pezzo, prima che perda di rilevanza (se qsto nn è già accadutovisto che si parla di novembre, ndr), e lo faccio ora visto che neppure da Lanciano riesco + a scrivere quattro cavolate.
    Ah... originariamente l'idea era quella di finirlo il pezzo...
     
    "7.30: "pappapararararapappara..."
    Non ho mai odiato tanto la musichetta del circo, quella - x intenderci - che vi viene in mente quando pensate ad un pagliaccio che giocola con le 3 palline.
    E' sempre lei a svegliarmi, devo cambiarla, caxxo, la sto odiando. E pensare che ho pure rimediato 3 palline da tennis x imparare a giocolare a tempo perso.
    E' tempo che la finisca con le chiacchiere, è meglio che mi alzi. "Presto ed indolore"; mi sembra di vedere mio padre che con altre parole usava esprimermi lo stesso (infondatissimo) concetto. Indolore un paio di cogxxxni:)
    Altri 5 minuti? Ok, concediteli; ma assicurati che non diventino ore, com'è già successo in passato. Eh! Ti pare facile... su, sei grande, poche storie e in piedi.
    Ed è pure inutile riprometterti che stasera andrai a dormire prima, lo fai da mesi ormai ed è sempre la stessa musica. Se poi ci aggiungi pure il fatto che a te il "pisolino pomeridiano" (che i tuoi coinquilini amano concedersi) nn piace siamo a cavallo.
    Allora zitto e muoviti, che parlando-parlando (pensando?) si son fatte già le 8 meno 1/4.
    Oggi è uno di quei giorni nei quali i tuoi simpatici amici hanno lasciato aperta la finestra del bagno dalla sera prima. E tu sei stato il primo a svegliarti (che novità:sbonk:), ci sono 2 gradi; quindi veloce con faccia, denti e tutto il resto, prima di rimanerci...
    La colazione ormai assomiglia sempre di più ad una formalità, e a pensarci credo di averla fatta praticamente dappertutto in qsta casa... forse solo nel bagno...
    Comincio a farmi schifo al sol pensiero che quanto appena descritto possa, un giorno, divenire realtà.
    Di nuovo in camera x cercare qualcosa da metterti in quella accozzaglia di vestiti sul "letto degli ospiti"; e di nuovo vengo sopraffatto da una perfida voglia, quella di passare inosservato che mi prende solo qua...
    Voglio confodermi.
    E ci riuscirò anche oggi. Jeans, maglione militare e le mie amate Nike verdi, "Mio Dio! Quanti passi avrete percorso..."
    A volte mi piace soffermarmi a pensare a fin dove mi hanno portato qste scarpe; capita pure stamattina quindi perdo altri 5 minuti a pensare ai miei passi a Barcellona, Philadelphia & co., mari, montagne, calci ad un pallone e - "Caspita!" - pure le sabbie mobili a Bracciano!
    Cammineranno un bel po' anche oggi, e tu non te lo ricorderai.
    Giacca, guanti e caramella alla menta che non si sa mai - ma una sciarpa tu? - e di filato fino alla fermata dell'autobus; se lassù qlc1 mi vuole bene giro l'angolo e vedo una decina di ragazzi alla fermata, segno che il 46 non è ancora passato e forse stamattina ce la facciamo ad arrivare in orario: sono le 8 e 10.
    La visione mi rincuora, ci sono diversi ragazzi, e tra loro anche una ragazza del mio corso. Quindi x qsta mattina di leggere sull'autobus due righe di "Serpico", il libro che porti in borsa, non se ne parla: "poco male", penso, "almeno si scambiano due chiacchiere".
    Si, peccato che gli argomenti a disposizione di questo tipo di "pubbliche relazioni" siano sempre gli stessi: i corsi, gli esami e il giorno, ancora da fissare, della famosa cenetta che dovevamo organizzare cn tutta la compagnia.
    Beh, se non altro qste conversazioni mattutine mi aiutano a tornare sulla terra, ed evitare il rischio di arrivare in facoltà ancora addormentato.
    Cmq dopo una decina di minuti di viaggio siamo "su" (tra poco capirete xchè), e si scende nei parcheggi al di sotto dell'univ. Ancora una volta ringrazio il cielo di aver trovato compagnia, perchè di ricordare l'aula di oggi neppure l'idea...
    Qst'oggi siamo fortunati, l'aula e la 3 di quota 155 (ma Ancona non era una città di mare?!), quindi ci toccano solo tre rampe di scale; alla possibilità di un'attesa inferiore ai 10 minuti davanti agli ascensori ormai non crede + nessuno.
    Finalmente siamo in aula, e siamo arrivati appena in tempo x incrociare il prof. di Scienza delle costruzioni intento a chiudere le porte. Ci attendono 2 ore di lezione, e niente pausa:sbonk: (se non quella che ti prendi "democraticamente" da solo assentandoti col pensiero dalla lezione di tanto in tanto). Un saluto al resto della truppa e ci si siede, anche oggi qlc1 ha pensato bene di tenermi un posto in una posizione dignitosa...[to be continued]"
    June 22

    Génétique en bandoulière des chromosomes dans l'atmosphère des taxis pour les galaxies et mon tapis volant, dis? Le vent l'emportera... tout disparaîtra mais le vent nous portera...

    Le vent nous portera...
    Potrò augurarmi buon viaggio, è già qualcosa.
    Mi sono trascurato, trascurando anche questo spazio, che seppure non risolve i miei problemi mi aiuta ad alleggerire il loro peso nella mia testa.
    Finalmente è arrivata la notizia in grado di riportarmi qui, non solo a fingere di scrivere per farmi contento, ma per farlo davvero.
    Sta succedendo tutto (e quando dico tutto parliamo di un sacco di cosette...) così in fretta.
    Tutto dannatamente e - direi - romanticamente in fretta.
    Dannatamente perchè non è detto che tutto funzioni, anzi, potrebbe non funzionare assolutamente nulla.
    Ma romanticamente, perchè se sarà il vento volermi indirizzare dove lui meglio crede io mi lascerò trasportare.
    Basta remare, l'ho fatto sin troppo a lungo, sin troppo intensamente, tanto da scoppiare nell'ultimo mese, tanto da stare male (come forse mai prima).
    Bisogna smettere di cercare di razionalizzare tutto, persino i segni del destino, anche se in questo si è liberi di non credere.
    Forse la mia regata inizia domani, forse.
    Non voglio vincere assolutamente nulla, ma che si eviti la bonaccia.
    P.s.: Forse dovrei trovare il tempo di parlarmi di:
    - la difficoltà nel camminare;
    - (magari prima che perda di significato) qualcuno ha parlato di foto su MSN?!;
    - fontane di pregevole fattura ubicate in importanti città della Romagna;
    - la in(?)giustificata assenza dalla terra natia;
    - le strane forme che l'autocommiserazione può assumere;
    - viva la Wind;
    - vive la France.
    A bientot (e che possano perdonarmi i nostalgici dell'accento circonflesso).
    Mauro
    P.p.s: Forse anche di:
    - (magari prima di dimenticarne completamente il perchè) i nostalgici dell'accento circonflesso.
    April 03

    L'infedeltà è figlia dell'istinto naturale, contribuisce al miglioramento della specie. Estendere la vita circoscritta all'anulare ha controindicazioni nel sociale; nella fattispecie esistono tutte le attenuanti...

     Come faccio faccio danno...
    ...e con questo ho chiuso!!!
     
    Anzi no, va!
    Le unghie continuano inaspettatamente a crescere... e intanto auguriamo buon viaggio a qualcun altro...
    March 13

    Firenze Santa Maria novella sogna, povera ancora di vergogna, sembra lo specchio della sua città...

    - BLACKOUT -
     
     
    Vedi almeno di ricordarti:
    - la settimana a Firenze;
    - cosa significa il titolo di qsto post;
    - l'uso (storico) del tagliaunghie in data 12 Marzo;
    - l'angoscia e l'apprensione che provi x l'esito della domanda Erasmus.
     
    Amen.
    February 24

    Come appiccica la colla dietro le fotografie! Non si stacca e se la strappi viene via, il primo strato soltanto della nostalgia viene via, viene via...

    E continuo a vivere...
     
    Notizie:
     
    1) Riesco a non mangiarmi le unghie da circa una settimana, (nell'immediato) incremento di autostima;
    2) Deciso x domanda Erasmus (partirà la settimana proxalmeno lei!), gaudio et tripudio;
    3) Domani si parte x FI. Si ringrazia la clemenza di qsto tempo di m____, ma pork!
     
     
    Buon fine settimana (a me e Laura)...
    February 19

    ...alle spalle un'infanzia igienicamente perfetta: morbillo, tristezza e nessun'altra malattia...

    Io sono nato una volta sola.
    Già, proprio così.
     
    Poi sono andato a scuola: elementari, medie e superiori.
    Ogni tanto ho fatto qlcsa x ingannare il tempo, diversi sport, scout, ho imparato a suonare il pianoforte, ho detto "Ti amo", ho fatto le mie esperienze, ho baciato e mi son fatto baciare, ho dato alla gente quello che voleva (e continuo a farlo...), tutto x ingannare il tempo. Ho fatto un sacco di belle cose, e le ho fatte anche discretamente, nn ho mai spiccato in nessuna delle mie attitudini.
     
    Ora mi atteggio ad universitario. Continuo ad'ingannare il tempo facendo sport, suonando il piano e dando alla gente quello che vuole (che strano concetto, eh?... beh, qsto lo spiego solo a chi mi va...).
    Ho delle belle mani, mi piaccio (qst'anno in maniera particolare), ho scoperto che mi piace scrivere (forse qnd ho capito che era meglio incominciare a fregarsene di chi legge) e mi piace immaginare che un giorno rileggerò tutto e mi farò 4 risate, mi piace la mia (forte) psiche.
    Mi vanto di non aver mai avuto bisogno di nessuno.
    Ho consolato, aiutato, asciugato lacrime, fornito ampie spalle sulle quali piangere, MAI NE HO RICHIESTE (ok, d'accordo, qlche volta sono arrivate da sole).
    Ed ora mi accorgo di aver bisogno di avere bisogno.
    Xchè mi accorgo che aver bisogno non è un reato, e forse tutta qst'autosufficienza mi ha fatto male.
     
    SONO TESO. Raramente mi sciolgo.
    Nn riesco a godermi + i momenti ai quali in un'altra epoca avrei ambito, spesso evito che qsti si creino x "semplicità di calcolo", x paura di sentirmi (o farmi sentire) fragile...
    Qlc1 mi dice di essere sull'orlo di una crisi.
    Ma magari!!!
     
    Voglio una svolta nella mia vita, ma + passano i giorni e + credo che nn ci sarà.
    In realtà sono io che nn sono in grado di svoltare. Nè di accellerare, nè di frenare... posso solo andare avanti, ho tirato i remi in barca... che tristezza, ho vent'anni...
     
    Sono riuscito ad inventarmi la mia stranissima posizione di ragazzo alla ricerca dei suoi problemi (o di quelli che non ha ma vorrebbe avere).
     
    Credo di aver davvero bisogno di una svolta, o rischio di... nn so, forse qsta parola "violenta" nn mi va di scriverla.
    Credo di aver deciso che l'anno prox partirò x l'Erasmus, ma nn chiedetemi x dove; il "dove" mi interessa relativamente... amo tutte le lingue e credo (forse anche qsto è un "ingiustificato" ed immotivato vanto) di esserne ragionevolmente predisposto all'apprendimento, amo viaggiare e mi piace anche l'idea di finire in un posto dove probabilmente non finirei mai e poi mai x altri motivi... qlc1 direbbe che sono pronto x fare un Erasmus (vedi! nn è colpa mia!).
     
    ...to be continued...
     
    P.S.: Per la prima volta vi chiedo di commentare (sempre se vi va, ovviamente), sento il bisogno di essere "giudicato" (qlcsa che in genrere nn sopporto). Ah! Vi chiedo anche di evitare (sempre che vi sia balzata in mente qsta idea) commenti del tipo "Tranquillo! Tutti ci siamo passati!", "Tazzino pensi troppo" e simili; nn che li ritenga consigli futili... solo nn mi va di leggerli :) ok?!
    (ora andrà a finire che nessuno commenterà ASD che pacchia!)
     
    P.P.S: Sto cavolo di MSN Space continua a negarmi la possibilità di inserire foto e la cosa già comincia a scocciarmi; lo so, sarà sicuramente un problema di aggiornamenti del mio Exporer (che è sempre - anche ora - aggiornatissimo) ma non ho alcuna idea di downgradarlo, nè tantomeno di installare un altro browser, amen!
    February 18

    Please bleed, so I know that you are real, so I know that you can feel the damage that you’ve done...

    Ma perchè abbiamo bisogno di (avere, crearci, o immaginarci) problemi x sentire che ci siamo?
     
    P.S.: MSN si rifiuta di farmi aggiungere foto... volevo mettere un gatto... xciò beccatevi qsto
    February 13

    Lo farei, ma adesso no. Ti vorrei, però mi è venuto sonno. Comprendimi, nn vuoi comprendere che nn è colpa tua, sì, xché io sto benissimo solo a casa mia, con le mie babbucce e una tutina da sport. Sono stanchissimo, io mi fermo qui con le mie babbucce...

    La cosa un po' mi fa sorridere...
    Poi ci penso meglio e...
     
    Ma quanto sono cretino?!
    Beh... sappiate solo che la canzone si addice perfettamente al momento che sto vivendo... qlc1 forse rimarrà interdetto... qlc1 forse capirà... io nel dubbio...
     
    PASSO!
    February 08

    Quindicenni sbranati dalla primavera

    Un brivido.
    E cose che non ci siamo detti.
    E le troppe volte in cui ho dubitato di te.
     
    Pochi riferimenti, non mi va di essere patetico.
     
    Non posso definirci buoni amici, ma non è qsto il punto.
    La notizia che mi arriva oggi (6 feb, ndr) mi spacca a metà (sarà il periodo che sto vivendo, sarà che in fondo ci siamo sentiti poco + di un mese fa) anche se la parte cattiva di me poteva anche aspettarsela.
    Avevi posizioni sempre estremamente radicate, ma non era difficile dialogare in modo costruttivo con te.
    Non ricordo UN SOLO DISCORSO con te che non sia finito con una risata.
     
    ANCHE QUELLO.
    Quel giorno in cui - per l'ultima volta - ho dubitato di te.
    Quel giorno in cui mi hai dimostrato di essere forte come pochi altri, così forte che a me restava difficile crederlo.
    Così difficile... nel giorno in cui mi hai detto che avresti lottato x la tua vita.
     
    Non ti vedrò più, ma quel che più mi rammarica è di non poter essere a Lanciano x salutarti un'ultima volta. Siamo cresciuti praticamente in parallelo, ognuno con la sua vita, ma le nostre strade si sono incrociate in + di un'occasione, a distanza di anni...
     
    Che sorpresa x me scoprire (E CHE MALINCONIA OGGI ricordare)...
    "[...]così disse il ragazzo:
    <<Nella mia vita non ho mai avuto fame
    e non ricordo sete di acqua o di vino,
    ho sempre corso libero, felice come un cane>>[...]"
     
    E una birra che non ti ri-offrirò mai più...
    February 03

    Strade di case grigie di neve sporca, te ne vai. Sono le 8, la Standa è già chiusa e il mio letto ti dice "Ciao". Io sono sempre più solo ed intorno la mia città...

    Ancona, Ancona, che grande città()
    si ride, si scherza, l'amore si fa()
    ...
    ...
    ...
    peccato solo che se c'è nebbia
    le navi che entrano in porto
    suonano quella loro caxxo di sirena
    un miliardo di volte
    e se questo dovesse accadere di notte
    potrebbe risultare un tantino fastidioso
    per chi abita vicino al mare...
    come me.
    Una spendita dormita stanotte...

    (31 gen 2006)

    January 28

    Oh it's such a perfect day! I'm glad I spent it with you... Oh such a perfect day! You just keep me hanging on, you just keep me hanging on...

    Che strani gli effetti "primo giorno a casa" e "utlimo giorno a casa"...
    In sostanza sono tornato ieri ma non mi andava di vedere nessuno... e così è stato...
    Mi sono depresso q.b. ascoltando Lou Reed... cmq oggi sto decisamente meglioanzi, fin troppo attivo!
     
    Mi scuso con me stesso x la reiterata noncuranza con la quale ho lasciato appassire il blog... ma si sa... qnd sto su è così...
     
    Buon appetito.
    January 10

    E meno male che c'è sempre qualcuno che canta e la tristezza ce la fa passare...

    ...invece le canzoni non ti tradiscono.
    Anche chi le fa può tradirti.
    Ma le canzoni, le tue canzoni, quelle che per te han voluto dire qualcosa le trovi sempre lì, quando tu vuoi trovarle...
    Intatte...
    Non importa se cambiera' chi le ha cantate.
    January 07

    ...come del resto alla fine di un viaggio c'è sempre un viaggio da ricominciare...

    Domani si riparte, ultimo giorno di permanenza a Lanciano.
    Per fortuna o purtroppo.
     
    Mi lascio alle spalle tutta un'altra serie di "storie a metà", vado in contro ad altre che ho lasciato sparse x lo stivale.
    Tante.
    Troppe.
    Di nuovo.
     
    Forse perchè mi resta facile rimanere vittima di aspettative che (e magari lo so e lo nego pure a me stesso) so già che non verranno mai soddisfatte?
    Perchè mi manca sempre quell'ultimo passo?
    Forse sono io ad averlo pronto ma a nn lo voglio fare?
    Se "si", perchè accade proprio ora, che credo fortemente di avere bisogno di qlcsa di serio, tangibile?
    Perchè ORA credo di avere bisogno di qlcsa di serio?
    Forse perchè nn abito + a casa?
    Forse perchè mi guardo intorno e mi sento "l'unico scemo"?
    Forse è invidia?
     
    Ma soprattutto, quel qlcsa che manca,
     
    MANCA A ME O A LORO?!
     
    Cosa voglio? Voglio davvero qlcsa? E se "si", sto remando un quella direzione?
    Ecco... forse devo prima trovare una risposta a qsta domanda...
    IO, sostanzialmente - come amava ripeterci il mitico Cocò (ah, mi riferisco solo alla parola "sostanzialmente",ndr) - DOVE STO ANDANDO?!
    January 04

    A come armadillo...

    Qlc1 di voi starà forse pensando che io abbia (finalmente?) smesso di titolare solo pezzi di testi di canzoni (di cantanti, di album...scusate mi sono fatto prendere...).
     
    Mi tocca farvi notare (nel caso la sopracitata eventualità si fosse verificata) che non è così; forse vi sembrerà impossibile ma esiste una canzone (credo si chiami "La canzone dell'alfabeto" o roba simile...) dalla quale estrapolo il verso di cui sopra, con la scusa di parlarvi di qsto simpatico mammifero e delle bizzarre qnt entusiasmanti () strategie che contraddistinguono le battute di caccia che gli abitanti di Patagonia e zone limitrofe allestiscono allo scopo di procacciarsi la sventurata preda in questione.
     
    Non molti infatti sanno che sotto la solida corazza del nostro amico quadrupede si nasconde una carne particolarmente morbida e saporita; quello che è estraneo ad un ancor maggior numero di persone è xo' il fatto che la cattura dell'armadillo preveda il gravoso onere del doversi (necessariamente) "sporcare le mani".
    Pare infatti che l'armadillo debba essere stanato con la forza dai rifugi che esso stesso si procura scavando la terra, e pare altresì vero che l'animale non si lasci dissuadere facilmente dal suo primitivo intento di rimanere ancorato con le zampe a quel "grembo" che si è ricavato con fatica nel terreno circostante, anche se tirato brutalmente x la coda.
    E così che ancora una volta l'ingegno senza pari della mente umana, guidato dalla provvidenza che accompagna da secoli il cammino e l'evoluzione della nostra specie, porta il cacciatore a compiere un gesto preventivamente impensabile... beh! Il cacciatore si sporca le mani, o meglio un dito () e persuade l'armadillo che, toccato (...) nella sfera delle sue recondite voglie erotiche, non riesce a frenare la sua libidine; passo quantomai falso, xchè è quello il momento in cui l'umano predatore, con un ultimo strattone, riesce a cavare l'animale dalla sua tana e a portarselo allegramente a casa dove lo bollirà con tutta la sua corazza e condividerà la gioia di una sana alimentazione don tutta la sua famiglia (speriamo DOPO essersi lavato le mani)...
     
    BENE! Io ho fatto il mio... voi x favore... NN FATEMI DOMANDE SU QNT HO APPENA SCRITTO!!!
    'Notte!